19/10/2017

Spesometro 2017 per le Associazioni in regime 398/1991

L’obbligo dello Spesometro, cioè della comunicazione all’Agenzia delle Entrate delle operazioni rilevanti ai fini IVA riguarda tutti i soggetti passivi di imposta.
Tra i soggetti obbligati sono compresi gli enti non commerciali, limitatamente alle operazioni aventi natura commerciale.
Pertanto anche le associazioni sportive dilettantistiche che hanno optato per il regime di cui alla Legge 16.12.1991 n. 398 sono tenute a trasmettere lo “spesometro”, limitatamente alle operazioni effettuate nell’esercizio di attività commerciali. Non rilevano invece le operazioni di natura Istituzionale.
Occorre quindi comunicare tutti i dati relativi alle fatture emesse a fronte delle operazioni che rientrano nella sfera commerciale (sponsorizzazioni - pubblicità).

Una recente circolare dell’Agenzia delle Entrate, la numero 1/E/2017 al punto 4 - Ulteriori chiarimenti - lettera f) Regime forfettario ex L. 398/91, precisa che  “coloro che rientrano nel regime 398/91 debbono trasmettere i dati delle fatture emesse ma non devono trasmettere i dati delle fatture ricevute perché, queste ultime, sono esonerati dall’obbligo di registrazione”.

Comunicazione liquidazioni periodiche IVA
Da questo adempimento sono esonerati i contribuenti che non devono presentare la dichiarazione annuale IVA, che non devono effettuare liquidazioni IVA periodiche, i minimi/forfettari, gli enti non commerciali che adottano il regime speciale 398/91.
Si precisa che non sono tenuti all’apertura di una posizione IVA tutti quegli enti non commerciali che svolgono esclusivamente attività istituzionale o attività commerciale in maniera occasionale (ad esempio manifestazioni aperte a non soci con pagamento di biglietto). In tutti gli altri casi, invece, occorrerà aprire una Posizione IVA.
Ne deriva che una associazione con IL SOLO CODICE FISCALE non è tenuta ad adempiere alla Spesometro e alla Comunicazione delle liquidazioni IVA.
Nel caso fossero stati inviati più dati del necessario (ad esempio le fatture di acquisto) non è configurabile una situazione soggetta a sanzioni. L'unico rischio è lo scarto del telematico.

 

7/2017

FISCALITA’: Il modello 770: quando, perché e come va presentato dalle Associazioni

Prosegue il viaggio nell’intricata burocrazia italiana che anche le Associazioni no profit sono obbligate a seguire per poter essere completamente in regola con il Fisco e la Legge.
Uno dei documenti più importanti che le Associazioni sono tenute a presentare è il modello 770, da tutti conosciuto come “Dichiarazione dei sostituti di imposta”.

Cosa significa?

Se un’Associazione, durante l’anno di imposta, ha versato delle somme come: indennità di trasferta e rimborsi spese forfettari (sono invece esclusi i rimborsi per spese documentate relative al vitto, all’alloggio, al viaggio e al trasporto sostenute in occasione di prestazioni effettuate fuori dal territorio comunale), premi e compensi per l’esercizio diretto delle attività sociali (viene semplice l’esempio delle attività sportive per le ASD), compensi per collaborazioni di carattere amministrativo-gestionale, compensi agli amministratori, retribuzioni ai dipendenti, ha l’obbligo di presentare il modello 770. Il Modello 770 va presentato anche in assenza di ritenute.

Anche se di primo impatto il modello 770 potrebbe sembrare uno di quei documenti dalla cui compilazione non si esce vivi (oppure di certo se ne esce con qualche capello bianco), in realtà la procedura è piuttosto semplice. Innanzitutto è importante sapere che il modello 770 può essere trasmesso all’Agenzia delle Entrate solo per via telematica (direttamente o tramite intermediari abilitati), quindi per prima cosa verificate la connessione alla rete.

I due tipi di modello 770

Esistono due tipologie di modello 770, quello Semplificato e quello Ordinario. Come sapere quale compilare, vi starete chiedendo?
Il modello 770 Semplificato – QUESTO E’ IL MODELLO UTILIZZATO DALLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE

deve essere utilizzato per comunicare i dati fiscali relativi a:

  • redditi di lavoro dipendente;
  • redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente (collaborazioni coordinate e continuative);
  • indennità di fine rapporto;
  • redditi di lavoro autonomo;
  • provvigioni;
  • redditi diversi, come ad es. i redditi di lavoro autonomo occasionale e, nel caso più specifico delle ASD, le indennità di trasferta, i rimborsi forfettari di spesa, i premi e compensi di cui all’art. 25 legge 133/99 (vanno indicati anche se sono al di sotto della franchigia dei 7500 euro e quindi non sono soggetti a ritenuta);
  • ritenute operate su dividendi, proventi da partecipazione, redditi di capitale, operazioni di natura finanziaria e indennità di esproprio;
  • versamenti effettuati, compensazioni operate e crediti d’imposta utilizzati.

Nel modello dovranno essere indicati: le ritenute alla fonte, i contributi previdenziali e assistenziali, i premi assicurativi dovuti all’Inail.
Il modello 770 Ordinario, invece, deve essere utilizzato per comunicare i dati fiscali relativi a:
In base alle ritenute operate e alle operazioni fiscali effettuate durante l’anno, l’Associazione dovrà compilare e presentare uno o entrambi i modelli.

Termini e scadenze per il 2016 : 31/07 di ogni anno                   

FONTE: Teamartist.com