Da più di 40 anni lavoriamo per promuovere lo sport sul territorio dell'Alto Adige.

“Il movimento è vita” – USSA istituisce una borsa di studio per le ultime classi delle scuole superiori

Da quasi 50 anni USSA lavora con grande impegno sul territorio altoatesino per promuovere la cultura dello sport e dello stare all’aria aperta. “Questi anni di pandemia hanno inevitabilmente avuto ripercussioni sullo stare insieme e a risentirne di più sono stati proprio i più giovani – spiega il presidente di USSA, Paolo Trotter –. Ecco perché USSA ha ritenuto necessario intervenire a favore degli studenti, stimolando la loro creatività e il lavoro di gruppo”. Nel concreto, USSA istituirà una borsa di studio da 7.000€ dedicata alle ultime classi delle scuole secondarie superiori di secondo grado e delle scuole professionali in lingua italiana della provincia di Bolzano. Gli studenti e le studentesse potranno quindi elaborare uno scritto, arricchito eventualmente di parti grafiche e/o video, dal titolo “Il movimento è vita”, motto che USSA negli anni ha fatto suo.

Gli elaborati dovranno essere consegnati alla sede dell'Ussa (Viale Trieste 17 Bolzano) entro e non oltre il 31 gennaio 2023 per dar modo alla giuria, che sarà in seguito istituita, di scegliere quelli che risulteranno vincitori. La cerimonia di consegna della borsa di studio alle prime tre classi classificate avverrà nel corso della primavera 2023: data precisa e location verranno comunicate in seguito.

 


Grande successo per le attività estive di USSA

Si sono chiuse oggi, presso il “Drusetto” di Bolzano, le attività estive organizzate da USSA. Alla festa di chiusura del Camp Estivo hanno partecipato, oltre al presidente di USSA Paolo Trotter e i membri del consiglio direttivo, anche il sindaco di Bolzano, Renzo Caramaschi, e l’assessore Juri Andriollo.

Dal 20 giugno ad oggi sono stati ben 529 le bambine e i bambini partecipanti, divisi in nove turni: tante le attività proposte, dal calcio, al basket, alla danza, fino al tiro alla fune, alla capoeira e tantissimi altri giochi. Per la perfetta riuscita del Camp Estivo è stata fondamentale la partecipazione di diverse società sportive: USSA desidera ringraziare Basket Club Bolzano, Capoeira, Fitdance USSA per le lezioni di hip hop, Pool Volley per la pallavolo, Giac Virtus per la bici gincana e Team Red Wolf per le arti marziali. Un ringraziamento va anche a tutti gli animatori e alla segreteria per il grande lavoro svolto.

Ogni mercoledì i piccoli partecipanti hanno poi potuto svolgere diverse gite in tutto l’Alto Adige: il Renon è stata la meta più gettonata, con le escursioni al Museo delle Api, al lago di Costalovara, al Sentiero delle Meraviglie e al lido di Soprabolzano, ma belle giornate sono state organizzate anche al bosco-avventura di Obereggen, al percorso-avventura di Caldaro e al minigolf e alla parete di roccia della Salewa di Bolzano.

Nel corso dei pomeriggi i bambini hanno avuto anche l’opportunità di studiare l’inglese, grazie ai docenti della cooperativa AZB, mentre i pranzi sono stati gestiti dal Bar Bocciodromo della Cooperativa Oasis.

“E’ stato bello rivedere i bambini liberi di giocare e muoversi dopo due anni difficili – commenta il presidente Paolo Trotter –, l’attività è stata un vero e proprio successo, con un elevato grado di apprezzamento da parte delle famiglie: i numeri di quest’anno lo dimostrano”. Il prossimo anno il Camp Estivo dovrà però trovare una nuova sistemazione: “Attendiamo risposte da parte del Comune, perché il Drusetto verrà adibito ad altre attività”, conclude Trotter.

Nel corso dell’estate USSA ha organizzato anche altre attività estive: “Sportissimo”, in collaborazione con la Sportcity di Maso della Pieve, e lo Swim Camp alla piscina di San Genesio. Attività, così come il Camp Estivo, che hanno fatto registrare un’ottima partecipazione.

 



 

“Lo sport non è solo competizione” – Successo per il convegno USSA “Sport e giovani”

“Lo sport non è solo competizione”. Su questo principio si è tenuto venerdì sera al Parkhotel Laurin di Bolzano il convegno “Sport e giovani”, organizzato da USSA.

“Abbiamo bisogno di bambini e adolescenti che si appassionino allo sport e non lo vivano come un’ossessione – così Paolo Trotter, presidente di USSA –, un concetto che dev’essere esteso anche ai genitori, che danno spesso più importanza alla competizione anche nel corso della giovane età dei figli”. USSA, quindi, spinge verso un’idea più sana di competizione, che viaggi parallela alla passione per lo sport in sé e che non prevalga, rischiando di diventare fonte di stress e aspettative da rispettare.

“E’ fondamentale fare rete – ha spiegato il professor Attilio Carraro, ordinario di Scienze dello Sport presso la Facoltà di Scienze della Formazione della Libera Università di Bolzano –, la promozione dell’attività fisica passa per una grande quantità di soggetti: i ragazzi, ovviamente, ma anche i genitori, tutte le associazioni sportive, gli enti del territorio, la scuola, i decisori politici con tutti gli organismi amministrativi e molti altri. C’è la necessità di promuovere il piacere della pratica fisica tra i giovanissimi e attraverso questo piacere anche un’emozione intrinseca alla partecipazione, tenendo bene in mente che ciò che costruiamo per i giovani è pensato per il futuro”.

Concetti chiave sono anche quelli del contrasto dell’abbandono precoce, ma è fondamentale anche educare gli adulti: “Tra i genitori vediamo spesso chi è contento di vedere la figlia o il figlio giocare e divertirsi e chi, invece, aspetta sempre il goal, il gesto tecnico – ha detto Juri Andriollo, assessore allo sport del Comune di Bolzano –. Purtroppo spesso la ricerca della prestazione si trasforma in esclusione e dimentichiamo che ciò che conta è fare attività fisica: lo sport è un momento di socializzazione, condivisione e unione, ha un valore molto più grande e più ampio”.

Come diceva Ferruccio Antonelli, considerato il decano degli studiosi che hanno trovato le relazioni più significative tra la psiche e l’attività sportiva, “nel promuovere lo sport in età evolutiva prima di tutto dobbiamo rispettare il bambino e occuparci dei suoi bisogni fondamentali a cui dobbiamo dare risposte precise. Questo perché abbiamo bisogno di far crescere prima di tutto un atleta-uomo e non un atleta-macchina, e cioè l’atleta-persona, che a prescindere dalla possibilità che diventi un campione prima di tutto deve diventare individuo”.

C’è poi da differenziare “competizione” e “competitività”, come ha sottolineato l’altro relatore del convegno, il professor Giuseppe Maiolo, psicoanalista e scrittore dell’Università di Trento: “La competizione è un confrontarsi e misurarsi con altri e, applicata all’attività sportiva, non è un fenomeno strano, perché presente in ogni contesto sociale: è definita come la pressione a raggiungere un certo obiettivo, che un individuo sviluppa con e verso altri individui che ritiene al suo stesso livello di preparazione fisica, tecnica, cognitiva o conoscitiva. Cosa diversa è la competitività – ha aggiunto Maiolo –, che si traduce spesso in energia o in comportamento più o meno accentuato volto a realizzare la vittoria, ma dove prevale l’idea della sconfitta dell’avversario a qualsiasi costo. Perché nella competitività l’obiettivo è vincere, non partecipare: in questo modo si può arrivare anche a comportamenti sleali che, per poter trarre i propri vantaggi, in molte attività sportive hanno a che fare più con l’imbroglio che con la competizione. Ed è questa la dinamica che domina attualmente in alcuni sport e avvelena il contesto sportivo e il clima relazionale, perché non permette di sviluppare una sana competizione, cioè il fare il proprio meglio insieme agli altri, ma solamente prevalere sugli altri per vincere”.

 


 

Venerdì al Laurin il convegno USSA “Sport e giovani”

“Lo sport non è solo competizione”. E’ questo il principio fondante del convegno “Sport e giovani”, organizzato da USSA per venerdì 20 maggio, alle ore 18:00, presso il Parkhotel Laurin di Bolzano.

“Abbiamo bisogno di bambini e adolescenti che si appassionino allo sport e non lo vivano come un’ossessione – così Paolo Trotter, presidente di USSA –, un concetto che dev’essere esteso anche ai genitori, che danno spesso più importanza alla competizione anche nel corso della giovane età dei figli”. USSA, quindi, spinge verso un’idea più sana di competizione, che viaggi parallela alla passione per lo sport in sé e che non prevalga, rischiando di diventare fonte di stress e aspettative da rispettare.

Dopo l’introduzione del presidente, il convegno proseguirà con l’intervento dell’assessore allo sport del Comune di Bolzano, Juri Andriollo, e le relazioni del prof. Giuseppe Maiolo, psicoanalista e scrittore dell’Università di Trento, e del prof. Attilio Carraro, ordinario di Scienze dello Sport presso la Facoltà di Scienze della Formazione della Libera Università di Bolzano.

Il convegno sarà dotato di traduzione simultanea (italiano/tedesco).

 


 

47^ Assemblea Ordinaria di USSA – A Michele Bolognini l’onorificenza speciale “Una vita per lo sport”

Grande emozione ieri alla 47^ Assemblea Ordinaria di USSA, svoltasi al Parkhotel Laurin di Bolzano, dove è stata consegnata l’onorificenza speciale “Una vita per lo sport” al giornalista Michele Bolognini, scomparso prematuramente lo scorso 19 febbraio. La targa è stata ritirata dalla moglie Daniela, dai figli Simon e Nicolò e dalla sorella Laura. “Abbiamo deciso di rendere il giusto merito a Michele Bolognini – ha spiegato il presidente di USSA, Paolo Trotter –, un professionista esemplare e una persona speciale, come possono confermare tutti coloro che l’hanno conosciuto: grazie alla sua penna e alla sua voce ha raccontato lo sport della nostra provincia con impegno e competenza, contribuendo alla sua promozione e diffusione. Ci ha lasciati troppo presto, ma non dimenticheremo ciò che ha dato e ciò che ci ha lasciato”.

Quella di ieri è stata la prima assemblea del nuovo direttivo USSA, presieduto da Paolo Trotter, che ha raccolto il testimone di Carlo Bosin: “E’ lui il fautore e l'artefice dei successi dell’USSA – così Trotter – e, se oggi sono qui, il merito è suo”.  Del direttivo fanno parte i consiglieri Christian Battisti, Marco Comarella, Francesco Iurlaro, Franco Masocco, Massimo Moretti, Giovanni Romano, Carlo Alberto Valer, Gianni Volpe, Pietro Bruschi e Rodolfo Saretto, con i revisori dei conti Renato Milani e Gaetano Russo e il probiviro Fabio Zambiasi. Fondamentale nel lavoro di USSA anche il personale amministrativo della sede di viale Trieste: Teresa Mazzetti, Sara Bazzani e Francesca Frigati.

Guardando al 2021, anche USSA ha dovuto ancora fare i conti con la pandemia: “L’emergenza Covid ha lasciato il segno soprattutto nei primi mesi coincidenti con la stagione sciistica, che è stata completamente cancellata – ha detto Trotter –, noi abbiamo cercato poi di aiutare le famiglie, principalmente nei periodi extrascolastici, organizzando camp sportivi e ludici sia nel periodo di Carnevale, sia durante l’estate che durante le vacanze di novembre, grazie alle strutture del “Drusetto”, della Pista Zero e della Sport City”.

USSA auspica comunque un maggior coinvolgimento e collaborazione tra istituti scolastici, attività sportive e famiglie: “Mi rivolgo soprattutto ai docenti – ha aggiunto il presidente – per ricordare che il giovane studente o scolaro, quando chiede di essere esentato da qualche compito in classe o di poter lasciare la lezione anzitempo per poter partecipare ad una competizione, lo chiede senza altri fini particolari, ma soltanto per poter essere sul campo di gara per partecipare. Noto spesso che tra i docenti c'è poco interesse alla vita sportiva degli studenti”.

Un’altra problematica espressa da USSA è quella riguardante il metodo degli appalti, che mal si sposa con il mondo dell’associazionismo sportivo: “Gli appalti non garantiscono giocoforza gestori di qualità e, anzi, rischiano di incidere negativamente sulle attività che vedono coinvolti, nel nostro caso, molte ragazze e ragazzi”, ha precisato Trotter. Un esempio è quello riguardante il Centro Tennis USSA, che rischia di perdere la gestione dei campi di via Parma a favore di un’impresa a scopo di lucro in arrivo da fuori provincia.

 

 

USSA: “No agli appalti nel mondo dell’associazionismo sportivo”

Risale a pochi giorni fa l’appello delle organizzazioni sociali, che hanno sottolineato a gran voce come il metodo dell’appalto in questi contesti non possa essere la soluzione migliore, spingendo invece verso una “co-progettazione” e una “co-programmazione”.

“Crediamo fermamente che questo ragionamento debba essere esteso anche al mondo dell’associazionismo sportivo – spiega il presidente di USSA, Paolo Trotter –, gli appalti non garantiscono giocoforza gestori di qualità e, anzi, rischiano di incidere negativamente sulle attività che vedono coinvolti, nel nostro caso, molte ragazze e ragazzi”.

Chiaro esempio è quello relativo a una delle società affiliate di USSA, il Centro Tennis, che rischia di perdere la gestione dei campi di via Parma: “In gare d’appalto di questo tipo un’associazione come la nostra difficilmente potrà mai essere competitiva – afferma il presidente del CT USSA, Giovanni Romano –, in questo caso, però, a stupire è anche l’assoluto caos che sta emergendo dalla gestione della gara: al momento ci ritroviamo ad essere “gestori non gestori”, in quanto la proroga è scaduta e la gara di fatto non si è ancora conclusa”. Il Centro Tennis ha infatti presentato un’offerta al Comune di Bolzano di 104.000 euro su base sessennale, seguita da un’offerta al ribasso del 99,9% presentata da un secondo partecipante arrivato da fuori provincia: “Per questo motivo la gara è stata sospesa, in quanto l’offerta anormale ha portato all’apertura di un subprocedimento per la verifica del ribasso offerto”, precisa Romano.

Anche SSV BOZEN (la più grande Associazione sportiva Dilettantistica di Bolzano), a voce della sua presidentessa Evi Seebacher, condivide appieno la presa di posizione di USSA e “auspica per il futuro che il mondo sportivo sia maggiormente salvaguardato dalle istituzioni, perché è in gioco il futuro dei nostri ragazzi”.

“Si tratta di tecnicismi e procedure che finiscono per andare a discapito dell’attività offerta e degli utenti che ne usufruiscono – conclude Trotter –, con il rischio per la città di ritrovarsi con contratti pluriennali e vincolanti stipulati con gestori magari poco calati nel territorio, senza alcuna garanzia di efficienza”.


 

Rimborso del 65% per gli iscritti alle attività estive di USSA

USSA è felice di comunicare l'accordo stretto con EbK (Ente Bilaterale della Distribuzione e dei Servizi di Bolzano), che garantirà ai genitori che hanno iscritto i propri figli alle nostre attività estive un rimborso del 65%

Attenzione: la convenzione è limitata alle iniziative "Camp Estivo", "Sportissimo" e più in generale a tutte quelle iniziative non incentrate su un'unica disciplina sportiva, con una copertura oraria minima dalle 08:00 alle 12:30. 

Gli interessati dovranno essere in possesso di fattura originale e attestato di presenza del bambino (da richiedere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o chiamando il numero 0471 272 089) e poi rivolgersi a EbK contattando Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o il numero di telefono 0471 310 501. 


𝟯.𝟬𝟭𝟮 𝗽𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗶 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗮𝗹𝗹'𝗔𝗹𝗽𝗲𝗿𝗶𝗮 𝗦𝗽𝗼𝗿𝘁 𝗛𝗲𝗿𝗼

Grande successo in Fiera Bolzano per l'Alperia Sport Hero, iniziativa a cui ha preso parte con grande piacere anche USSA. Sono stati ben 3.012 i bambini che in quattro giorni si sono cimentati negli sport suddivisi in 8 stazioni, tra calcio, street basket, pallavolo, go-kart a pedali, golf, baseball, bici e un percorso avventura!
 
L’obiettivo? Quello che da sempre contraddistingue USSA: avvicinare in modo giocoso i giovani allo sport, motivandoli attraverso un approccio leggero e divertente. Un grande grazie a tutti quelli che hanno partecipato! 
 
 
 
 
 

 

ESTATE CON USSA 2022

Sono aperte le iscrizioni per le attività estive 2022!

CAMP ESTIVO

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TENNISVACANZE

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SPORTISSIMO

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